Ciclismo

News MTB

Doppietta giovinazzese alla Marathon del Lago di Fondi

Posted by on Ott 27, 2015

Trofeo dei Parchi Naturali 2015 1° Nicola Piscitelli nella categoria M1, 3° Ivano Saracino nella M2 Rinnovato successo per la Marathon del Lago di Fondi che da quest’anno ha accostato il nome del Parco dei Monti Ausoni. Sono stati 300 i partecipanti alla manifestazione griffata Cicloamatori Fondi e sotto l’egida della Federciclismo Lazio che ha sancito la chiusura del Trofeo Parchi Naturali-Mtbonline.it-Cicli Lombardo e la finale All Star con i gironi Nord (Ima Scapin), Centro (I Sentieri del Sole e dei Sapori) e Sud (Trofeo dei Parchi Naturali) nella nuova cornice di partenza e di arrivo posta a Villa Demetriana in contrada San Magno tra Fondi e Monte San Biagio. La gara ha affrontato a tutta velocità le stradine sterrate della Piana di Fondi con l’omonimo lago e le cascate del fiume di San Vito. L’ascesa delle Calamete con punte al 25%, la Forcella Buana e i ruderi di Acquaviva hanno fatto una decisa selezione nel gruppo che però non ha fermato Nicola Piscitelli e Ivano Saracino della Overland Giovinazzo, i quali si sono sfidati per il podio di categoria nella...

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News BDC

L’Overland alla pedalata per la ricerca sulla fibrosi cistica

Posted by on Ott 27, 2015

La società cicilistica giovinazzese presente all’evento benefico insieme a Matteo Marzotto, Davide Cassani e Max Lelli Si è chiusa così come si era aperta, con un’emozionante pedalata da Massafra ad Alberobello, la XIII campagna nazionale della ricerca sulla fibrosi cistica, promossa dalla Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica Onlus. Ieri il rush finale con una pedalata capitanata ancora una volta dal vicepresidente Matteo Marzotto, assieme ai campioni Davide Cassani, Max Lelli, Iader Fabbri e Fabrizio Macchi, alla quale hanno preso parte circa 200 ciclisti. Sul percorso, che si è snodato attarverso il suggestivo Parco Naturale delle Pianelle e il comune di Martina Franca, c’era anche una pattuglia della Overland Giovinazzo guidata dal vice presidente Lino Coviello. Il sodalizio giovinazzese non è potuto mancare all’appuntamento per sostenere questa  importante campagna di sensibilizzazione. «La nostra associazione – ha spiegato Coviello- ha come obbiettivo la sensibilizzazione verso questo genere di malattie, e la nostra presenza ieri a Massafra è stata fondamentale. La bici è un momento di aggregazione, nel quale pedalando riusciamo a dimostrare che uniti si possono fare tante cose. Vorremmo in futuro partecipare...

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Consigli

Periodizzazione dell’allenamento nel ciclismo

Posted by on Apr 21, 2015

PERIODO SPECIALE O PREAGONISTICO La ricerca della condizione è la caratteristica più importante di questo periodo. Il periodo speciale, che dura 12 settimane, è caratterizzato soprattutto dall’incremento della resistenza generale in funzione della competizione (si arriva pertanto a coprire distanze di gara) e dall’aumento della forza specifica attraverso una combinazione di lavori in salita. In questo periodo sarà necessario quantizzare esattamente il volume e l’intensità del carico. Il percorso è vario: pianeggiante, ondulato e in salita. Su brevi salite, fino a 2-3 km e con pendenza non particolarmente impegnativa, è consigliabile usare un rapporto che permetta una frequenza di circa 70-80 pedalate al minuto. L’allenamento in salita, oltre a incrementare la forza muscolare specifica, può essere finalizzato anche al miglioramento della resistenza lattacida attraverso esercitazioni a più elevata intensità. I principali lavori che vengono svolti durante questo periodo sono: il fondo lento = lavoro di rigenerazione il fondo medio = migliora la potenza aerobica il fondo lungo = migliora la resistenza di lunga durata (l’intensità è moderata; il rapporto medio agile (41:16/18 o 53:18/20); l’impiego della moltiplica grande o piccola è...

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Guida

CUORE DEL CICLISTA

Posted by on Apr 21, 2015

A cura di Luigi Ferritto   1) Dipartimento di Medicina Interna, Clinica Athena Villa dei Pini, Piedimonte Matese (CE); Medico sociale de: “U.S. FRW Giannini Bike’s”   Il cuore ci sostiene nei nostri sforzi quotidiani e si modifica in base al tipo di sforzi e di attività che pratichiamo. Il ciclismo, soprattutto a livello agonistico, provoca degli adattamenti sul sistema cardiovascolare, come l’aumento delle dimensioni delle camere e delle pareti cardiache e il miglioramento della circolazione. Ciò che si verifica, comunque, non deve preoccupare, poiché rappresenta il contributo del nostro organo a garantire la sopravvivenza e la salute anche sotto sforzo. Gli adattamenti a carico del muscolo cardiaco che possono verificarsi con la pratica intensa del ciclismo sono definiti “cuore d’atleta“. Un’espressione che non deve far paura e non deve limitare l’impegno sportivo e agonistico di chiunque. Soprattutto per i ciclisti agonisti, la preparazione atletica e gli sforzi molto intensi, compiuti per raggiungere importanti obbiettivi, provocano necessariamente degli adattamenti dei muscoli scheletrici e del sistema cardiovascolare. Queste variazioni possono normalmente riguardare anche ciclisti amatori che si allenano seguendo un ritmo agonistico....

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Recent Posts

Etna Marathon: per la Overland un vulcano di emozioni

Sei i giovinazzesi in gara nello scenario catanese incoraggiati dal segretario Paolo Labombarda   Ancora grandi nomi sul gradino più alto dell’Etna Marathon. La nona edizione della gara internazionale di mountain bike che si disputa a Milo ha visto primeggiare l’esperienza di Mirko Pirazzoli in campo maschile e di Lorenza Menapace al femminile. È stata l’edizione dei record. Il primato dei 777 nel 2014 era già stato sbriciolato nelle ultime settimane. Dalla centrale piazza Belvedere, sono partiti 1.022 biker (gli iscritti erano 1.200), un risultato che ripaga gli sforzi degli organizzatori del Mongibello Mtb Team e rende l’Etna Marathon un appuntamento sempre più apprezzato e in netta crescita. Tra questi ben sei atleti della Overland Giovinazzo (Francesco Deceglie, Angelo Labianca, Cesareo Lazzaro, Nicola Piscitelli, Ivano Saracino e Giordano Sigismondo) incoraggiati lungo l’intero percorso dal team supporter Paolo Labombarda: «È stata una gara emozionante e ricca di sorprese paesaggistiche e tecniche per tutti noi – dice -. Un weekend di squadra, due giorni trascorsi insieme agli amici della nostra associazione sportiva senza grosse pretese, ma con tanti obiettivi». «Uno di questi – continua Labombarda – è quello di girare il più possibile l’Italia portando in alto il nome di Giovinazzo. E questa domenica l’abbiamo fatto benissimo». In gara i ritmi sono stati serrati sin dalle prime pedalate. Il gruppo dei migliori si è scremato sulla salita di Serra Buffa, mentre gli atleti della Overland, nonostante il risultato, sono pienamente soddisfatti della loro prestazione. La migliore è stata quella di Ivano Saracino che, già dalla partenza insieme a Cesareo Lazzaro e a Giordano Sigismondo, ha iniziato a volare nella prima salita lunga 15 chilometri. Un percorso (il Gran Fondo lungo 46 chilometri e con 1.660 metri di dislivello) molto impegnativo che Saracino è riuscito a gestire benissimo piazzandosi come primo tra gli atleti Overland: «Ho voluto dare il mio contributo al nostro gruppo, mi sentivo molto in forma sin dalla partenza. In questi mesi mi sono allenato intensamente insieme ai miei compagni di squadra riuscendo a raggiungere qualche risultato personale». Un percorso ricco di discese mozzafiato dove il mister Angelo Labianca ha dato libero sfogo al suo divertimento tagliando in due quelle discese con la sua...

“In giro per i casali”: la festa della mountain bike

Un successo l’iniziativa della Overland: 184 ciclisti in giro per il territorio rurale di Giovinazzo Un fiume di colori lungo un percorso di 40 chilometri che si è snodato tra casali e chiese storiche di Giovinazzo, come la chiesa di Santa Lucia, il Padre Eterno, il Casale della Madonna di Corsigniano, la chiesa di San Basilio e la torre di Sant’Eustacchio per poi costeggiare i dolmen di San Silvestro, tutto incorniciato dai nostri uliveti, finendo poi sul lungomare che ha accompagnato i ciclisti nel fantastico centro storico per finire a cala Porto con un rinfresco di frutta fresca. È stata un successo la prima edizione di “In giro per i casali”, il raduno di ben 184 mountain bike (il più numeroso, in termini di presenze, in terra di Bari) organizzato domenica scorsa dalla Overland Giovinazzo. «Siamo stati a lavoro per quest’evento – ha spiegato il presidente Nicola Piscitelli – dallo scorso mese di febbraio, tra richieste e autorizzazioni per garantire la sicurezza e il confort a tutti i partecipanti, per poi continuare a lavorare nelle campagne per segnalare il percorso in tutti i suoi tratti, e ripulirlo fin quando ci è stato possibile. Abbiamo voluto ricambiare l’ospitalità che i nostri amici ci hanno dato organizzando dei raduni durante lo scorso inverno». Durante l’autunno e l’inverno scorsi, infatti, la Overland Giovinazzo è stata presente con tutti i suoi atleti ai raduni organizzati in altri paesi come Turi, Casamassima, Cassano delle Murge, Alberobello e Noci. «In queste giornate – ha proseguito Piscitelli – si è respirata armonia e unione, principi fondamentali per la nostra associazione. Per ringraziare gli atleti amici dei paesi che ci hanno ospitato, abbiamo deciso di contraccambiare l’ospitalità preparando Giovinazzo per loro». Un evento, quello messo in piedi dalla Overland Giovinazzo, tutto a parametro zero: «Non abbiamo voluto nessun contributo nè dai partecipanti, nè dagli Enti amministrativi – continua Piscitelli -. Abbiamo fatto tutto con le nostre forze e grazie al contributo di tutti coloro che credono i noi. Ringrazio tutti i gruppi che hanno deciso di pedalare nel nostro paese: Pierino Sabatelli della 5&9 di Turi, Tommaso Carissimo della Maximabike di Casamassima, Rino de Biase della Talos di Ruvo di puglia, Enrico...

Una nuova soddisfazione per la Overland

Alla Granfondo delle Terre Joniche exploit di Gaetano Soriano e Pietro Marzulli La versione fuoristrada del rinomato circuito Giro dell’Arcobaleno 2015 è ripartita da Palagiano con la seconda Granfondo delle Terre Joniche svoltasi domenica 26 aprile. Una gara a cura della Rhbike Team nei territori di Palagiano, Massafra e Mottola con passaggi caratteristici del territorio jonico sia nel percorso lungo di 65 chilometri, sia nel medio di 38 chilometri. Una prova abbastanza dura e piena di difficoltà, svoltasi per buona parte su percorsi sterrati e molto tecnici, ma che ancora una volta ha portato enormi soddisfazioni al gruppo giovinazzese Overland. L’exploit, stavolta, porta la firma di Gaetano Soriano, 3° di categoria A4 e 29° assoluto nel percorso lungo della granfondo e Pietro Marzulli 2° di categoria A3 e 8° assoluto nel percorso della mediofondo. Un itinerario, quello percorso dai ciclisti dell’associazione di Nicola Piscitelli, molto panoramico lungo i colli jonici che dalla masseria Magliari, un antico frantoio incantato, conduce sino all’oasi WWF Monte Sant’Elia una bellissima area collinare delle Murge orientali affacciata sulla gravina e sul golfo di Taranto, snodandosi in fantastici e suggestivi single...

CUORE DEL CICLISTA

A cura di Luigi Ferritto   1) Dipartimento di Medicina Interna, Clinica Athena Villa dei Pini, Piedimonte Matese (CE); Medico sociale de: “U.S. FRW Giannini Bike’s”   Il cuore ci sostiene nei nostri sforzi quotidiani e si modifica in base al tipo di sforzi e di attività che pratichiamo. Il ciclismo, soprattutto a livello agonistico, provoca degli adattamenti sul sistema cardiovascolare, come l’aumento delle dimensioni delle camere e delle pareti cardiache e il miglioramento della circolazione. Ciò che si verifica, comunque, non deve preoccupare, poiché rappresenta il contributo del nostro organo a garantire la sopravvivenza e la salute anche sotto sforzo. Gli adattamenti a carico del muscolo cardiaco che possono verificarsi con la pratica intensa del ciclismo sono definiti “cuore d’atleta“. Un’espressione che non deve far paura e non deve limitare l’impegno sportivo e agonistico di chiunque. Soprattutto per i ciclisti agonisti, la preparazione atletica e gli sforzi molto intensi, compiuti per raggiungere importanti obbiettivi, provocano necessariamente degli adattamenti dei muscoli scheletrici e del sistema cardiovascolare. Queste variazioni possono normalmente riguardare anche ciclisti amatori che si allenano seguendo un ritmo agonistico. Gli adattamenti più frequenti che possono verificarsi nel cuore dei ciclisti comprendono: Modesto (10%) aumento della cavità ventricolare sinistra Incremento simmetrico delle pareti ventricolari Incremento della massa ventricolare sinistra Modesto (24%) incremento delle dimensioni del ventricolo destro Modesto incremento (16%) delle dimensioni dell’atrio Riscontro di rigurgiti valvolari “fisiologici” Riscontro di normali indici di funzione sistolica Riscontro di normali o aumentati (durante l’esercizio) indici di funzione diastolica Riscontro di bradicardia sinusale caratterizzata da valori a riposo anche inferiori a 40 bpm. Da non sottovalutare che il rimodellamento cardiaco può essere regolato anche da fattori genetici e costituzionali. Lo studio degli adattamenti cardiaci dovuti alla pratica del ciclismo, e in genere di qualsiasi altro sport, si avvale di metodiche innovative e sofisticate quali l’ecocardiografia, coi i suoi molteplici campi di interesse, e  la risonanza magnetica. Anche il sistema circolatorio viene sottoposto a sforzi e modifiche. Il cuore, aumentando il suo volume e la sua massa muscolare necessiterà di maggior apporto di sangue e di ossigeno. La circolazione a livello periferico viene potenziata in seguito allo sforzo, per garantire maggiore flusso sanguigno ai muscoli in attività....

Periodizzazione dell’allenamento nel ciclismo

PERIODO SPECIALE O PREAGONISTICO La ricerca della condizione è la caratteristica più importante di questo periodo. Il periodo speciale, che dura 12 settimane, è caratterizzato soprattutto dall’incremento della resistenza generale in funzione della competizione (si arriva pertanto a coprire distanze di gara) e dall’aumento della forza specifica attraverso una combinazione di lavori in salita. In questo periodo sarà necessario quantizzare esattamente il volume e l’intensità del carico. Il percorso è vario: pianeggiante, ondulato e in salita. Su brevi salite, fino a 2-3 km e con pendenza non particolarmente impegnativa, è consigliabile usare un rapporto che permetta una frequenza di circa 70-80 pedalate al minuto. L’allenamento in salita, oltre a incrementare la forza muscolare specifica, può essere finalizzato anche al miglioramento della resistenza lattacida attraverso esercitazioni a più elevata intensità. I principali lavori che vengono svolti durante questo periodo sono: il fondo lento = lavoro di rigenerazione il fondo medio = migliora la potenza aerobica il fondo lungo = migliora la resistenza di lunga durata (l’intensità è moderata; il rapporto medio agile (41:16/18 o 53:18/20); l’impiego della moltiplica grande o piccola è dettato dalla necessità di trovare, a parità di sviluppo metrico, un rapporto che consenta alla catena di essere in linea; l’andatura è costante; l’impegno muscolare medio; la frequenza di pedalate è intorno alle 100 rpm)   il fondo veloce = incrementa potenza aerobica e capacità lattacida Ripetizioni alla soglia (velocità di) = pedalando per un tratto alla velocità di soglia, si avrà quasi di certo una frequenza cardiaca superiore, a causa di avvallamenti sull’asfalto, vento, attrito eccetera. Questo esercizio va a stimolare la capacità lattacida, cioè l’abitudine a rimanere su un buon livello di prestazione anche con un accumulo di acido lattico non trascurabile e tende a migliorare i valori di soglia. Resistenza specifica (è correlata alle distanze e all’impegno di gara) S.F.R. (Salite-Forza-Resistenza) = sono forse il metodo di allenamento moderno più conosciuto, anche se la conoscenza non vuole necessariamente dire di saper eseguire in maniera corretta questo tipo di esercizio. Si tratta di spingere rapporti lunghi, quali il 53-14, 13 in tratti determinati di salita, stando seduti sulla sella e senza tirare di braccia a basso regime di pedalate (30-40 rpm)....

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